Come tutti sappiamo, la musica è sempre in evoluzione e chi ne è ghiotto come me è alla continua ricerca di nuovi generi, suoni e voci (e in questo caso anche lingue) che possano conquistarmi. Questo mi ha portato alla scoperta di musicisti validissimi di paesi differenti. Le mie nuove “fiamme” musicali, infatti, provengono dalla penisola scandinava. Perciò, dimenticatevi tutte la band inglesi a cui siamo tutti molto affezionati, perché oggi voliamo dritti in Norvegia per conoscere quattro gruppi che vi sorprenderanno più di quanto pensiate.

Probabilmente i primi che vi vengono in mente quando dico Norvegia sono il duo acustico che ci ha fatti innamorare dieci anni fa con le loro chitarre e le voci da falò sulla spiaggia: i Kings Of Convenience. Be’, ecco, dimenticate anche loro, perché cambiamo genere.

Direttamente da Oslo, gli Svømmebasseng, “piscina” in norvegese – è fortemente consigliata una ricerca veloce sulla pronuncia, a meno che non abbiate la fortuna di saperlo già – sono un gruppo synth-pop con due album e tre EP alle spalle, l’ultimo uscito il 26 aprile. Fortemente influenzati dai suoni indie pop e disco degli anni ’80, i sei giovani componenti fanno ballare e divertire i norvegesi dal 2014.

 

Boy Pablo, in attività dal 2015, sono i più famosi di questa lista perché hanno saputo portare anche all’estero la loro musica; cantano in inglese, e il loro sound si avvicina molto a quello di Mac DeMarco e Yellow Days, a tratti anche troppo, ma ciò che piace è proprio questo guitar pop/indie pop leggero. Il loro ultimo lavoro è l’album di debutto, Soy Pablo, pubblicato nell’ottobre del 2018.

 

Kakkmaddafakka, come i Boy Pablo cantano in inglese, ma ciò che realmente li caratterizza è la loro simpatia, come potete notare anche dal nome; la loro instancabile voglia di fare musica dal 2004; e l’incredibile energia che sprigionano sul palco. Riescono a toccare tutti i generi nei loro lavori, quindi è riduttivo categorizzarli come indie pop o pop rock. Infatti, l’ultimo album, Diplomacy, uscito a marzo, ha un suono più elettronico rispetto agli altri ma senza mai discostarsi dal loro modo di fare musica. E questo è da apprezzare.

 

EGGE, l’artista autodidatta è nato musicalmente grazie ad un incontro fortuito ad una festa con due componenti dei Kakkmaddafakka, i quali gli hanno dato la possibilità di registrare i suoi primi brani per la loro etichetta discografica. La musica di EGGE è molto più grezza rispetto a quella degli altri musicisti citati sopra: partendo dalla voce che spesso stona, dai riff di chitarra più duri e dai suoni di synth meno ricercati, lui fa parte della scena underground norvegese.

 

Che la Norvegia sia rappresentata da musicisti più che validi, lo possiamo constatare da questi musicisti sopracitati, i quali sono solo alcuni della scena musicale scandinava presente attualmente. Ciò che hanno in comune è sicuramente la voglia di trasmettere energia e divertimento, e lo sanno fare molto bene. Insomma, ora non vi resta che ascoltare e, perché no, prenotare anche un volo per Oslo.

Studentessa universitaria appassionata di musica e viaggi; quando non sono ad un concerto, lavoro part-time; leggo; bevo caffè; e faccio pole dance. Ogni tanto dormo anch’io.