Recensire un album di Thom Yorke non è mai facile, e recensirne addirittura una colonna sonora, è forse ancora più complicato.
Le prime due parole chiave a cui si pensa quando si ascolta la colonna sonora di Suspiria sono: ipnotica e inquietante.
Eh già, perché questa volta il maestro Yorke, leader dei Radiohead, ha composto la colonna sonora del film Suspiria, firmato Luca Guadagnino e remake di uno dei capolavori horror italiani di Dario Argento.

E’ stata proprio una scelta di Guadagnino ingaggiare Yorke come compositore per la soundtrack del suo film, essendo lui stesso fan dei Radiohead, e questa volta il buon Yorke non ha potuto di certo tirarsi indietro come fece anni addietro con Fight Club (te possino, Thom); un’altra occasione di collaborare ad una colonna sonora si presentò anche nel 2015, con i Radiohead, per il film su 007, tanto che composero
Spectre la quale tuttavia non fu inclusa nella soundtrack e soppiantata da Writing’s On The Wall di Sam Smith.

 

 

Quindi come giusto che sia, Suspiria è un po’ quello che suona come un riscatto per Thom Yorke.
L’album è stato anticipato dai cinque singoli: Suspirium, Volk, Has Ended, Open Again e Unmade, per poi essere rilasciato il 26 ottobre sotto la XL Recordings e diviso in due parti, con una durata totale di 90 minuti.
Tutta la colonna sonora si contrappone a quella dei Goblin, che composero quella della pellicola originale: infatti quest’ultima richiama a suoni più violenti e forti, da classico horror anni ’70, mentre Suspiria si rifà completamente a uno stile Yorkiano, con melodie lente, mistiche e sognanti, e con Thom che ha giocato molto sui synth per manipolare e distorcere i suoni tanto da farli risultare ammalianti.
Una curiosità interessante è che al disco ha collaborato anche il figlio di Yorke, il quale ha suonato la batteria su Has Ended.

Inutile citare i pezzi forti del disco, cioè le tracce cantate tra cui Suspirium, che viene ripresa nella seconda parte del disco con Suspirium Finale, e Unmade che ci riportano direttamente all’ultimo lavoro dei Radiohead, A Moon Shaped Pool, mentre con The Hooks e Sabbath Incantation ci troviamo di fronte a un genere horror e, come specificato nell’intro, inquietante; quasi a richiamare l’evocazione di qualcosa di malvagio e a creare una di quelle atmosfere a dir poco infernali. Ma l’intento del maestro era proprio questo, vale a dire ricreare a tutti gli effetti una colonna sonora prettamente horror e se vogliamo spaventosa, anche se tutto il disco resta completamente velato da un alone di mistero, gli ingredienti perfetti per creare un “incantesimo”, come Yorke stesso ha affermato:

“E’ stato un processo strano fin dall’inizio. Quando i produttori sono venuti da me la prima volta, ho pensato che fossero matti, perché non avevo mai fatto una colonna sonora prima. E Suspiria è una di quelle colonne sonore leggendarie. Mi ci sono voluti mesi solo per contemplare l’idea di farla.”

E ancora:

“Quando stavo lavorando alla colonna sonora nel mio studio, mi sembrava di fare degli incantesimi. So che sembra davvero stupido, ma è così. Ho provato una specie di libertà che non avevo mai provato prima.”

 

Altra chicca dell’album è A Choir Of One, dalla durata di quattordici minuti che evoca alla perfezione l’anima di tutta la soundtrack e ne racchiude l’essenzialità dei venticinque pezzi composti da Thom Yorke.
Insomma se volete restare affascinati da un lavoro artisticamente ben fatto e in linea con un film horror, qui siete nel posto giusto, soprattutto per ingannare l’attesa dell’uscita di Suspiria che è atteso nelle sale dall’1 gennaio 2019.
Noi di Indiementia vi auguriamo un buon ascolto!

Tracklist:

  1. A Storm That Took Everything
  2. The Hooks
  3. Suspirium
  4. Belongings Thrown in a River
  5. Has Ended
  6. Klemperer Walks
  7. Open Again
  8. Sabbath Incantation
  9. The Inevitable Pull
  10. Olga’s Destruction (Volk Tape)
  11. The Conjuring of Anke
  12. A Light Green
  13. Unmade
  14. The Jumps
  15. Volk
  16. The Universe is Indifferent
  17. The Balance of Things
  18. A Soft Hand Across Your Face
  19. Suspirium Finale
  20. A Choir of One
  21. Synthesizer Speaks
  22. The Room of Compartments
  23. An Audition
  24. Voiceless Terror
  25. The Epilogue

La musica è la mia passione più grande, i concerti sono la mia seconda casa. Sono una nerd a tempo indeterminato, e amo leggere.
Parlo e straparlo di musica, ed ho deciso di metterlo per iscritto e di condividere le mie idee e la mia creatività con il mondo.